Rom e Sinti

Il popolo "dimenticato"

Da nomadi a residenti


I Rom e i Sinti che si trovano in Italia non sono censiti “etnicamente”, perciò i numeri che vengono abitualmente riportati riguardano i censimenti degli abitanti dei campi nomadi e le stime sono approssimative. Quando perciò si dice: sono circa 50.000 i rom stranieri e 100.000 i rom italiani, non si considerano coloro che, stranieri o italiani, sono sparsi sul territorio, inseriti nei paesi o nelle città in abitazioni comuni. Perseguire la giustizia accanto a rom e sinti significa, perciò, riconoscere loro il diritto di essere come gli altri fra gli altri, sia dal punto di vista amministrativo che dell’accoglienza nella comunità ecclesiale. La maggior parte dei rom italiani sono cattolici, ma anche gli stranieri, in genere musulmani e ortodossi, arrivano alle soglie delle nostre chiese.

Gli operatori pastorali della Fondazione Migrantes cercano di compiere con queste persone un comune cammino di fede, di arricchirsi della diversità, di avvertire in loro un sentire diverso da quello che gli altri gli attribuiscono, di creare occasione di incontro.

Attualmente sono circa 30 gli operatori (sacerdoti, religiosi e/o laici) che si occupano di loro a tempo pieno, o che vivono all’interno di accampamenti insieme ai Rom o ai Sinti.

Periodicamente, centinaia di operatori pastorali si incontrano a livello di zone geografiche per discutere ed esaminare le varie problematiche del settore presenti nelle zone di appartenenza.